di Matteo Chiappetta

Un Cosenza totalmente assente si fa soggiogare dal Picerno, con la bava alla bocca e determinato a raggiungere l’obiettivo salvezza. Con questa sconfitta, i lupi perdono il terzo posto e vengono superati in classifica da Casertana e Salernitana.
Del Fabro risponde a Florenzi
L’assolo di Cannavò al 6′, terminato con un tiro sul palo, accende la partita e mette il primo brivido ai melandrini. Il secondo affondo dei bruzi è però vincente: Garritano crossa in mezzo dall’out di destra, Florenzi anticipa Del Fabro e spedisce la palla in rete. Il difensore del Picerno, lasciato completamente solo dai lupi al 22′, stacca di testa su un corner e ristabilisce la parità. Ringalluzziti dal gol del pareggio, i padroni di casa ci provano prima con un mancino di Franco e poi con un colpo di testa di Pugliese. La prima frazione si chiude sul punteggio di 1-1.
Il Picerno allunga le distanze nella ripresa
La difesa calabrese viene subito sollecitata a inizio secondo tempo: Pugliese rischia di segnare con un tiro-cross, mentre Del Fabro di aggiungersi nuovamente al tabellino dei marcatori. Buscè si gioca la seconda card FVS per un presunto fallo in area su Dametto, ma l’arbitro non assegna il penalty agli ospiti. All’ora di gioco, la sfera carambola sui piedi di Bianchi dopo una ribattuta e il numero 30 fulmina Pompei con un sinistro potente. Richiamato di nuovo all’FVS, stavolta dal Picerno, il direttore di gara concede un rigore ai potentini per una trattenuta di Dametto su Cardoni. Pompei respinge il tiro dal dischetto di Abreu, ma sul prosieguo dell’azione Cardoni realizza il 3-1, anche se in sospetta posizione irregolare. La prima e unica occasione del Cosenza nella ripresa è una rovesciata di Cannavò all’89’, bloccata da Marcone. Il Picerno amministra il doppio vantaggio nel finale e festeggia al triplice fischio dell’arbitro.